Psicolife - psicologia e psicoterapia a Firenze

Visualizzazione post con etichetta dimagrire con l'ipnosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dimagrire con l'ipnosi. Mostra tutti i post

sabato, agosto 18, 2012

L'efficacia dell' ipnosi


Tratto da: www.laredazione.org

Al mio tre… dimagrirai! Dimagrire con l'ipnosi: si può? L'ipnosi è una delle più antiche tecniche dipsicoterapia impiegata per disturbi depressivi, stati d'ansia, disturbi psicosomatici.
L'ipnosi in origine veniva considerata una tecnica "magico-religiosa", nel XVIII secolo venne però riscoperta e introdotta in campo medico dal dottor Franz Mesmer. Il ben più noto Sigmund Freud, usufruì più volte di tale tecnica per arrivare alla radice della "patologica" dei suoi pazienti. Chi si sottopone ad una seduta di ipnosi, infatti, entrano uno stato di trance o di dormi-veglia indotto, capace di farlo accedere alle proprie risorse più nascoste.


Il terapeuta non ha nessun potere, il suo ruolo è quello di aprire una porta, sta al paziente spingerla. L'emisfero sinistro del cervello rappresenta il conscio e l'emisfero destro, l'inconscio e l'emotività. Questa parte inconscia si ricorda di tutto: ogni momento vissuto, ogni sofferenza e gioia, mentre il cervello sinistro digerisce, organizza, dimentica e non capisce dove sta il problema. L'ipnosi è oggi molto utilizzata nel trattamento difobie, depressioni, nevrosi post-traumatiche, alcuni dolori cronici e lutti patologici. L'ipnosi è anche impiegata nei soggetti che desiderano smettere di fumare senza stress e senza ingrassare.

Ma veniamo al punto: dimagrire con l'ipnosi si può! Ma come?

In modo pratico, il terapeuta deve invertire la percezione che noi abbiamo dei cibi, convincendo il nostro inconscio che quelli dietetici siano gustosi e quelli che ci fanno ingrassare disgustosi! Infatti il terapeuta invertirà l'esperienza o l'atmosfera negativa che avvolge le verdure, la frutta e gli altri cibi dietetici, trasportandole su un piano di piacere e desiderio. Questo meccanismo, sarebbe poi da applicare ad ogni singolo cibo, necessario per avviarsi ad una sana e corretta dieta, è come se attraverso l'ipnosi si regolasse il grado di "dipendenza" o di "intolleranza" che noi abbiamo verso qualcosa.


Quanto costa dimagrire con l'ipnosi?

Le tariffe sono di circa 140€ per un'ipnosi di gruppo (per le diete e per smettere di fumare) e 200-220 € per una seduta individuale (di 2 ore). Non è il caso di gridare al miracolo, però! Non sarà certo solo l'ipnosi a farci dimagrire. L'importante non è una magia né un miracolo tecnico e dunque, quando si riapriranno gli occhi, da quel sogno in apnea che si è fatto non si sarà dimagriti di 10kg! Di sicuro, però, se abbiamo volontà e costanza di raggiungere il nostro obiettivo, la tecnica dell'ipnosi si rivelerà un infallibile alleato!

www.psicolife.com



Psicologia e Ipnosi Terapia a Firenze, Roma, Cagliari, Milano, Macerata, Vicenza, Trento, Capua, Teramo, Cesena, Palermo

giovedì, maggio 19, 2011

Ipnosi: magia o scienza ?

A me gli occhi, please - L'immaginario collettivo guarda all'ipnosi come a qualcosa di magico e mistico utile tutt'al più a chi si lascia suggestionare. In realtà non è affatto così

L'immaginario collettivo guarda all'ipnosi come a qualcosa di magico e mistico utile tutt'al più a chi si lascia suggestionare. In realtà non è affatto così

Liberamente tratto da: Libero Donna  Di: Valeria Roscioni - Nexta


Se qualcuno cominciasse a girare per le piazze affermando che: mangiarsi le unghie, soffrire d’insonnia, essere soggetti ad attacchi di panico, ansia e fobie, non riuscire a portare avanti una dieta con coerenza, avere mal di testa, non vivere con serenità e passione l’intimità della vita di coppia, non riuscire a smettere di fumare e, infine, ma solo perché un elenco deve pur avere una conclusione, persino i dolori del parto sono tutti problemi con un’unica soluzione, verrebbe di certo considerato pazzo. E magari curato proprio con l’ipnosi: la soluzione da lui proposta per tutti i disagi più o meno seri appena descritti.

Si tratta di mera suggestione? Di credenze popolari? Di magia nera?Niente di tutto questo: è scienza, pura e semplice, e come tale va conosciuta prima di pensare che si tratti dell’ennesima speculazione sulle fragilità del prossimo a cui la vita di tutti i giorni ci ha tristemente abituati. Posto che, quindi, l’ipnosi non rientra nelle arti magiche, è il caso di specificare che ancora una definizione certa per questo tipo di fenomeno non esiste.

L'ipnosi è “un insieme di fenomeni alla cui base vi e' uno stato mentale naturale con caratteristiche neurofisiologiche specifiche che lo differenziano dallo stato di veglia e del sonno, la cui produzione e' una possibilità normale del corredo neurofisiologico di ogni individuo”. Alias: non c’è niente di anomalo nel cadere in uno stato ipnotico così come non c’è niente di strano ad addormentarsi ed infatti tale stato, esattamente come il sonno, può variare di intensità, fino a raggiungere il sonnambulismo, e può prodursi spontaneamente, essere etero indotto e autoindotto.

Quello che quindi è semplicemente un modo di essere del nostro organismo è anche un modo che permette alla psicoterapia di aiutare gli individui a superare alcuni ostacoli. Non c’è niente di sorprendente: cinesi, egiziani, babilonesi, romani, fin dall’antichità l’ipnosi è sempre stata uno strumento a servizio dell’uomo

... Leggi tutto su www.psicolife.com 

martedì, giugno 01, 2010

Prova Costume: la dieta dell’Ipnosi Attiva

Pubblicato da Serena Vasta in Alimentazione, Dieta E Fitness, Primo Piano,Prova Costume.


Secondo le ultime statistiche l’80% degli italiani non è pronto per la prova costume, nel Bel Paese si mangia un pò troppo o forse semplicemente si mangia male, si propende per cibi grassi ma veloci da preparare e si opta per cotture più rapide ma meno sane. Ma come fare ad arrivare in forma alla prova costume anche se siamo già a fine maggio?

Le soluzioni sono due, o puntate sulla prossima estate se i chili da perdere sono troppi, oppure se non avete troppi chili da perdere potete seguire una dieta sana e a ridotto contenuto di grassi in questo modo in un mese riuscirete a perdere circa 4 - 5 chili.

L’ultima frontiera per prepararsi alla prova costume è la dieta dell’ipnosi, in pratica si associa una sana alimentazione a questa terapia di ipnosi che in teoria dovrebbe aiutare a rafforzare la nostra povera forza di volontà che, quando si tratta di seguire una dieta, lascia sempre a desiderare.

Stefano Benemeglio ha dichiarato: “L’Ipnosi non è propriamente una tipologia di dieta ma una tecnica con la quale si può dimagrire perché si riesce ad affrontare meglio la dieta, di qualunque tipo essa sia, senza quella sensazione di frustrazione e di privazione che usualmente caratterizza le diete“.

Voi ricorrereste all’ipnosi per riuscire a dimagrire? Quanto tempo passa prima che vi stancate di una dieta?

visita il sito:

www.psicolife.com

Psicologia e Ipnosi Terapia a Firenze e Roma e Milano

sabato, agosto 05, 2006

L’ipnosi come trattamento integrativo nella cura dell’obesità.

Ricerche di medicina complementare in Lombardia

Studio clinico di efficacia e di efficienza
Progetto osservativo preliminare

L. Merati, F. Barbagelata, D. Noè*, P. Lanzi*, R. Ercolani, R. Galeaz, L. Grigoletto, M. Porreca, M. Poli
Centro Ambulatoriale di Medicina Psicosomatica - U.O. Semplice di Dietologia * - U.O.Medicina I° - A.O. Ospedale San Carlo Borromeo, Milano

INTRODUZIONE

L’insoddisfazione e la svalutazione del corpo, le preoccupazioni ossessive per la propria immagine, le aspettative irrealistiche affidate alla perdita di peso sono aspetti psicologici che condizionano spesso il soggetto con sovrappeso/obesità e che devono essere valutate, sia in fase diagnostica che nel corso del trattamento.(1) La constatazione della frequente inefficacia a lungo termine dell’approccio nutrizionista tradizionale, anche se affiancato a sostegno farmacologico od a tecniche chirurgiche e la difficoltà per il S.S.N. di offrire un adeguato sostegno psicoterapico per l’ingente impegno di risorse (personale specializzato e servizi dedicati), ci ha indotto a sperimentare, in collaborazione con l’ l’UOS. dietologica del nostro Ospedale, su una casistica di obesi/sovrappeso resistenti alla dieta, una tecnica efficace, breve ed a basso costo come l’ ipnoterapia di gruppo, secondo un protocollo con sequenza predefinita di suggestioni specifiche. Il progetto si pone l’obiettivo di verificare se l’affiancare ad una dieta l’ipnositerapia, tecnica di medicina complementare riproducibile, spesso efficace e risolutiva anche sul piano psicosomatico e di relazione con l’ambiente, è in grado di aumentare la compliance del paziente verso la dieta e di modificare le abitudini alimentari mantenendole nel tempo, riportando il peso ad un indice di minor morbilità e mortalità (B.M.I.=<25) ed infine di migliorare la qualità di vita, mediante l’aumento di consapevolezza e stima di sé, la migliorata immagine corporea e l’ incremento dell’ autopercezione cenestesica acquisita attraverso l’ ipnosi. Ciò dovrebbe concretizzarsi in un aumento dei consumi calorici, con caduta del BMI e parallela riduzione del carico socio-assistenziale.

MATERIALI E METODICHE IMPIEGATI

Lo studio ha analizzato 47 pazienti (39 f – 8m), adulti (età media 45,25 aa), con sovrappeso/obesità BMI medio= 35,55) secondario a sovralimentazione e resistenti alla dieta, a ridotto rischio psicotico. 12 soggetti hanno interrotto il trattamento o non sono pervenuti al follow up (Drop out)

Le sedute di terapia, per gruppi di 5 – 8 soggetti, hanno richiesto una sala counceling ambulatoriale, e 2 operatori (terapeuta ipnologo + osservatore esterno); della durata di 120 min., i 30’ iniziali e finali sono stati riservati alle interazioni del gruppo e i 30 min. centrali all’induzione ipnotica vera e propria.

Lo studio si è articolato in 4 fasi: a) arruolamento dei pazienti b) trattamento (8 sedute settimanali). c) follow up (6 mesi). d) elaborazione e analisi dei dati, stesura dei risultati e prime considerazioni di efficacia.
All’arruolamento abbiamo raccolto i dati basali (anamnesi, es. obiettivo, terapie pregresse ed in corso), e psicometrici (SIS I, Eating Disorder EDI 2), ripetuti alla fine del ciclo di ipnoterapia ed a 6 mesi, per la valutazione clinica di efficacia (peso iniziale, diario sintomi, qualità di vita e disabilità) e di efficienza (numero di giorni lavorativi persi, visite mediche o in pronto soccorso, ricoveri, analisi laboratoristiche o strumentali). A questo scopo sono stati costruiti tre indicatori specifici per i comportamenti patologici, qualità di vita e ricadute socio-assistenziali: 1- Indice di Compulsivita’ 2- Benessere Soggettivo. 3 –Consumo di Risorse.
La valutazione è stata effettuata rilevando le variazioni nel tempo dei 4 parametri rilevati: 1) B.M.I. 2) Compulsività. 3) Benessere soggettivo. 4) Consumo di risorse. I dati sono stati trattati statisticamente secondo la prassi corrente che prevede i seguenti passaggi. a)data cleaning b)data input c)analisi della varianza per variabili parametriche (Test di Student).

RISULTATI

I dati relativi ai pazienti ai sottoposti all’intero ciclo di ipnoterapia di gruppo che sono pervenuti al follow up a 6 mesi (35 pz.) mostrano una significativa e progressiva riduzione del peso corporeo che continua nel tempo. A fine terapia (2 mesi) osserviamo una caduta della media del BMI, che si accentua a 6 m., mostrando un trend in discesa significativo (T.di Student p<0,01). Il trend positivo si conferma anche nell’andamento dei dati relativi alle condotte psichiche patologiche (Compulsività) con medie che si riducono decisamente già alla fine del trattamento; ciò appare strettamente correlato alla azione terapeutica dell’ipnosi. (p<0,01). A questi corrisponde un progressivo ed estremamente significativo miglioramento della qualità di vita (P<0,001), indicata dall’indice di Benessere soggettivo medio, con andamento graduale e costante nel tempo. Confermano i dati precedenti i risultati relativi al consumo di risorse a causa di disturbi relativi al peso corporeo, come visite, controlli, ricoveri, perdita di giorni lavorativi ecc. Alla massiccia riduzione dei bisogni intervenuta durante la terapia, segue un ulteriore progressivo decremento che porta l’osservazione statistica a risultati assolutamente significativi, (P<0,0001 E-6).

CONCLUSIONI

Uno dei problemi principali nel trattamento dell’obesità è quello di ottenere, con tecniche tradizionali (dieta, esercizio fisico, terapia farmacologica e chirurgica), una rapida perdita di peso, che tuttavia tende a fermarsi e spesso a ritornare ai valori iniziali, dando luogo a quella che è stata definita “la sindrome jo-jo”, dove a ripetute diete consegue uno stato di ‘refrattarietà’ psicofisica del soggetto, che rende vano ogni ulteriore intervento.
Nella nostra casistica, di soggetti ‘difficili’ alla rieducazione alimentare,.abbiamo assistito già dalla fine del trattamento ipnotico (2 mesi) ad un miglioramento di tutte le variabili considerate: massa corporea, compulsività, benessere soggettivo e consumo di risorse economiche per disturbi correlati al peso. Tale condizione non solo si mantiene ma addirittura appare consolidarsi nel tempo (6 mesi), realizzando l’obiettivo primario dello studio che era quello di verificare se l’utilizzo di un trattamento complementare come l’ipnosi a cicli brevi di gruppo, accanto alla terapia nutrizionale classica, fosse in grado di mantenerne l’efficacia a distanza. Già il significativo decremento del peso corporeo, allineato agli standard della terapia classica (dieta + esercizio fisico), appare un successo in questi pazienti. Il persistere degli effetti a distanza di 6 o più mesi, appare in relazione allo sblocco comportamentale con l’abbandono delle condotte scorrette e miglioramento stabile delle abitudini di vita. In effetti l’ipnosi di gruppo, agendo a livello profondo, rinforza le motivazioni al cambiamento, eliminando i condizionamenti esperienziali ed aprendo stabilmente la strada alla strutturazione di una nuova e diversa immagine corporea. Il rapido e persistente decremento delle frequenti pratiche compulsive (abbuffate; vomito autoindotto, abuso di farmaci lassativi e/o diuretici) osservato nei nostri pazienti, appare un fattore determinante la diminuzione del peso corporeo. La diminuzione delle limitazioni conseguenti all’eccesso di peso (Indice di Benessere Soggettivo) determina un miglioramento della qualità di vita che appare più graduale e sembrerebbe, come atteso, parallela alla perdita di peso. Quasi conseguente è l’altissima significatività riscontrata nella riduzione di carico sociale per prestazioni sanitarie e giornate lavorative perse.
In tempi di culto dell’immagine, nei quali fioriscono diete ‘fai da tè’ ed il mercato dilaga con proposte illusorie, mentre la terapia dietetica classica appare spesso insufficiente l’aumento del peso corporeo, sembrerebbe che l’azione diretta delle induzioni ipnotiche, ottenga l’effetto di riportare le aspettativa di risultati verso sé stessi e verso idonee condotte di vita, interrompendo il flusso ininterrotto della richiesta di soluzioni esterne ‘miracolose’ alle quali affidarsi.
Il carico di morbilità e mortalità dovuti all’obesità o alle malattie direttamente correlabili ad essa, richiede interventi rapidi ed efficaci per controllare il fenomeno. E’ auspicabile una alleanza tra le diverse discipline , nutrizionale, chirurgica, psicologica che affronti adeguatamente questa complessa patologia. Gli obiettivi a lungo termine pongono nel cambiamento dello stile di vita l’unico efficace rimedio al problema dell’obesità e l’ipnosi, potente strumento di intervento sul comportamento (5-7-11-12-13), appare particolarmente idonea ad affiancare l’intervento tradizionale nutrizionale e/o chirurgico per potenziarne l’efficacia e il mantenimento dei risultati a distanza, al fine di realizzare una reale e persistente rieducazione alimentare.
La nostra esperienza in questo studio osservazionale, se pur preliminare,appare estremamente incoraggiante. I dati raccolti ci confortano a proseguire con studi più approfonditi che diano conferma dei risultati.

BIBLIOGRAFIA

1. LiGIO’99-Linee Guida Italiane Obesità-
2. http://obesità cda.cineca.it/siso/public/LiGIO.99.APR.
3. Vickers A. Hypnosis and relaxation therapies. British Med. Journal 1999,319:1346-1349
4. Zollman C. What is complementary medicine? –British Medical Journal 1999,319:693-696
5. Granone F. Trattato di ipnosi. UTET 1990
6. Crasilneck H.B. Ipnosi clinica.Astrolabio 1978
7. 12.Cheek D.B. Clinical Hypnotherapy. New York, Grune & Stratton 1968
8. Aja J.H. Treatment of obesity trhough ancillary self-hypnosis. American Journal of Clinical Hypnosis 1977,19(4):231-34
9. Cohen S.B. Hypnosis for obesity. American Journal of Clinical Hypnosis, 1979, 22:1-2
10. Vanderlinden J. The use of hypnosis in the treatment of bulimia nervosa. Int. J. Clin Exp. Hypn. 1990, 38(2):101-11
11. Vanderlinden J. Possibilities of Hypnotherapy in the treatment of obesity. American J. Clin. Hypn.1994, 36:4
12. Torem M.S. The use of hypnosis with eating disorders. Psychatr. Med 1992,10(4):105-118
13. Kirsch I. Hypnosis as an adjunct to cognitive-behavioral psychotherapy: a meta-analysis. J.Consult Clin Psychol 1995,63:214-20
14. Crasilneck H.B. Clinical Hypnosis: application in smoking and obesity problems. Dallas Med.Journal,1976,62:296-302

www.psicolife.com Psicologia e Ipnosi Terapia a Firenze

mercoledì, luglio 19, 2006

A dieta (e senza ansia) con l'ipnosi

Da un articolo di : Adriana Bazzi

Fu una falsa partenza,
nel diciottesimo secolo, quando il medico tedesco Franz Mesmer, fra luci soffuse e musiche suadenti, curava pazienti con il suo «fluido magnetico». Poi l'ipnosi venne rispolverata nel 1842, con il nome attuale, dall'oftalmologo inglese James Braid e usata successivamente da Sigmund Freud per curare Anna O. e qualche altro paziente isterico. Negli anni Cinquanta comincia a essere sfruttata in medicina, un po' empiricamente, per combattere il dolore (e successivamente altri disturbi come ansia e depressione, colon irritabile e persino obesità). Ora sta entrando nel mondo delle neuroscienze: quest'ultimo esperimento fotografa le alterazioni del cervello e dunque indica la strada per la cura di alcune malattie. Da qualche tempo la pratica dell'ipnosi è estesa. E viene utilizzata anche per far dimagrire o per diminuire lo stress, per smettere di fumare, per correggere disfunzioni sessuali. E' una sorta di amplificatore della volontà. Aiuta a mettere in pratica desideri che sembrano irrealizzabili: anche adattarsi a un nuovo ambiente di lavoro. In cinque o sei sedute si avvia un processo di autoguarigione. L'ipnosi medica, lontana da quanto si vede in certi spettacoli in tv, sta diventando sempre più un successo, nelle forme che riguardano sia i malesseri minori che la vita quotidiana. Tanto da aver indotto gli scienziati a cercare di capire il funzionamento del cervello sotto ipnosi.

Così l'équipe di Michael Posner, professore di neuroscienze all'Università americana dell'Oregon, ha analizzato persone ipnotizzate usando un test e fotografando l'attività cerebrale con le tecniche di imaging, come Tac o risonanza magnetica. E ha scoperto che gli individui più facilmente ipnotizzabili perdono la capacità di prendere semplici decisioni e dimenticano quell'insieme di esperienze che, nella vita di tutti i giorni, ci permettono di verificare le informazioni che riceviamo. Non tutti reagiscono alla stessa maniera di fronte a un ipnotizzatore: dal 10 al 15 per cento degli adulti sono altamente ipnotizzabili, mentre un adulto su 5 è «resistente»; il resto sta a metà.

I ricercatori hanno sottoposto 16 volontari, metà altamente ipnotizzabili e metà resistenti, al test di Stroop. Mostra una parola che indica un colore, per esempio VERDE, scritta in quattro diversi colori: rosso, blu, grigio e giallo. La persona deve subito dire il colore con cui è scritta la parola: in genere si ha bisogno di qualche frazione di secondo prima di indicare il colore. È l'effetto Stroop che dimostra come esiste il controllo dell'esperienza su quello che noi percepiamo.

Nei pazienti sensibili sottoposti a ipnosi l'effetto Stroop non si verifica. Ecco come è stato dimostrato. Nella prima fase dell'esperimento i volontari sono stati messi di fronte a uno schermo dove compariva una parola senza senso, ma colorata, e sono state sollecitate dall'ipnotizzatore a identificare il colore. Quando in un test successivo veniva mostrata la parola vera, per esempio VERDE, ma colorata con diversi colori, i soggetti sensibili, suggestionati dal primo esperimento, individuavano subito il colore. Quelli resistenti rispondevano più lentamente. E anche le immagini del cervello erano diverse nei gruppi: in quelle dei sensibili risultavano spente le aree cerebrali del riconoscimento delle parole. Come dire che l'ipnosi modifica davvero la capacità di percepire la realtà. Per questo funziona.

www.psicolife.com Psicologia e Ipnosi Terapia a Firenze

domenica, giugno 11, 2006

L’ipnosi come trattamento integrativo nella cura dell’obesità

Studio clinico di efficacia e di efficienza. Progetto osservativo preliminare
L. Merati, F. Barbagelata, D. Noè*, P. Lanzi*, R. Ercolani, R. Galeaz, L. Grigoletto, M. Porreca, M. PoliCentro Ambulatoriale di Medicina Psicosomatica - U.O. Semplice di Dietologia * - U.O.Medicina I° - A.O. Ospedale San Carlo Borromeo, Milano

Uno dei problemi principali nel trattamento dell’obesità è quello di ottenere, con tecniche tradizionali (dieta, esercizio fisico, terapia farmacologica e chirurgica), una rapida perdita di peso, che tuttavia tende a fermarsi e spesso a ritornare ai valori iniziali, dando luogo a quella che è stata definita “la sindrome jo-jo”, dove a ripetute diete consegue uno stato di ‘refrattarietà’ psicofisica del soggetto, che rende vano ogni ulteriore intervento.

Nella nostra casistica, di soggetti ‘difficili’ alla rieducazione alimentare,.abbiamo assistito già dalla fine del trattamento ipnotico (2 mesi) ad un miglioramento di tutte le variabili considerate: massa corporea, compulsività, benessere soggettivo e consumo di risorse economiche per disturbi correlati al peso. Tale condizione non solo si mantiene ma addirittura appare consolidarsi nel tempo (6 mesi), realizzando l’obiettivo primario dello studio che era quello di verificare se l’utilizzo di un trattamento complementare come l’ipnosi a cicli brevi di gruppo, accanto alla terapia nutrizionale classica, fosse in grado di mantenerne l’efficacia a distanza. Già il significativo decremento del peso corporeo, allineato agli standard della terapia classica (dieta + esercizio fisico), appare un successo in questi pazienti.

Il persistere degli effetti a distanza di 6 o più mesi, appare in relazione allo sblocco comportamentale con l’abbandono delle condotte scorrette e miglioramento stabile delle abitudini di vita. In effetti l’ipnosi di gruppo, agendo a livello profondo, rinforza le motivazioni al cambiamento, eliminando i condizionamenti esperienziali ed aprendo stabilmente la strada alla strutturazione di una nuova e diversa immagine corporea. Il rapido e persistente decremento delle frequenti pratiche compulsive (abbuffate; vomito autoindotto, abuso di farmaci lassativi e/o diuretici) osservato nei nostri pazienti, appare un fattore determinante la diminuzione del peso corporeo. La diminuzione delle limitazioni conseguenti all’eccesso di peso (Indice di Benessere Soggettivo) determina un miglioramento della qualità di vita che appare più graduale e sembrerebbe, come atteso, parallela alla perdita di peso.

Quasi conseguente è l’altissima significatività riscontrata nella riduzione di carico sociale per prestazioni sanitarie e giornate lavorative perse.In tempi di culto dell’immagine, nei quali fioriscono diete ‘fai da tè’ ed il mercato dilaga con proposte illusorie, mentre la terapia dietetica classica appare spesso insufficiente l’aumento del peso corporeo, sembrerebbe che l’azione diretta delle induzioni ipnotiche, ottenga l’effetto di riportare le aspettativa di risultati verso sé stessi e verso idonee condotte di vita, interrompendo il flusso ininterrotto della richiesta di soluzioni esterne ‘miracolose’ alle quali affidarsi. Il carico di morbilità e mortalità dovuti all’obesità o alle malattie direttamente correlabili ad essa, richiede interventi rapidi ed efficaci per controllare il fenomeno.

E’ auspicabile una alleanza tra le diverse discipline , nutrizionale, chirurgica, psicologica che affronti adeguatamente questa complessa patologia. Gli obiettivi a lungo termine pongono nel cambiamento dello stile di vita l’unico efficace rimedio al problema dell’obesità e l’ipnosi, potente strumento di intervento sul comportamento (5-7-11-12-13), appare particolarmente idonea ad affiancare l’intervento tradizionale nutrizionale e/o chirurgico per potenziarne l’efficacia e il mantenimento dei risultati a distanza, al fine di realizzare una reale e persistente rieducazione alimentare.

La nostra esperienza in questo studio osservazionale, se pur preliminare,appare estremamente incoraggiante. I dati raccolti ci confortano a proseguire con studi più approfonditi che diano conferma dei risultati.

www.psicolife.com Psicologia e Ipnosi Terapia a Firenze