lunedì, ottobre 09, 2006

Osservati gli effetti dell'ipnosi

L'ipnosi un trucco?
Tutt'altro, e' una tecnica che influenza
l'attivita' del cervello disturbando centri superiori che controllano
funzioni esecutive di alto livello. L'ha scoperto John Gruzelier,
presso l'Imperial College di Londra, usando la risonanza magnetica
funzionale per immagini (fRMI) per scrutare il cervello sotto effetto
di ipnosi.
Queste evidenze spiegano perche' sotto ipnosi le persone fanno cose che
non farebbero mai spontaneamente, ha spiegato lo psicologo nell'ambito
del festival organizzato in Gran Bretagna, a Exter, dall'Associazione
britannica per il progresso delle scienze. Lo studioso ha osservato che
il cervello funziona diversamente, avvalorando cosi' la tesi che
sostiene l'utilita' dell'ipnosi in campo clinico, per esempio nella
lotta al dolore.
Il gruppo britannico e' arrivato alla scoperta studiando un gruppo di
24 volontari 12 dei quali molto e 12 poco suscettibili all'ipnosi.
Quindi gli psicologi hanno sottoposto le persone a un test cognitivo in
condizioni normali e sotto ipnosi. Mentre i volontari svolgevano il
test, gli psicologici osservavano l'attivita' del loro cervello con la
fRMI, tecnica in grado di rilevare sia le aree cerebrali in attivita',
sia l'intensita' del loro lavoro in tempo reale.
I ricercatori hanno osservato cosi' che, senza l'ipnosi, tutti i
volontari risolvevano l'esercizio e il loro cervello non mostrava
discrepanze di attivita' durante lo svolgimento della prova. Durante
l'ipnosi, invece, le persone piu' suscettibili mostravano un'intensa
attivita' nella regione del cervello chiamata 'giro cingolato
anteriore' e nel lato sinistro della corteccia prefrontale,
rispettivamente implicate nella risposta agli errori e stimoli emotivi
e nell'elaborazione di funzioni cognitive complesse. Le persone poco
suscettibili all'ipnosi, invece, non mostravano differenze
significative nell'attivita' cerebrale in questa seconda fase
dell'esperimento.
Secondo Gruzelier e' quindi evidente che sotto ipnosi il cervello ha
bisogno di sforzarsi di piu' per risolvere lo stesso compito, indicando
appunto che qualcosa di diverso avviene al suo interno. Si tratta della
prima evidenza cosi' forte e diretta dell'azione dell'ipnosi sul
cervello, ha concluso lo studioso, e sara' da stimolo per ulteriori
studi sulla possibilita' di utilizzare l'ipnosi in campo clinico.

         
         


Fonte: Ansa (13/09/2004)

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