giovedì, marzo 30, 2006

Atti linguistici, azione attraverso la parola. Parte IV

Un'altra tecnica utilizzata nell'ipnotismo si chiama incorporazione. In pratica l'ipnotista sviluppa una capacità molto fine, impara a osservare i cenni minimi del corpo (processi ideodinamici) così da commentare e anticipare ciò che sta già avendo luogo e poi attribuire tutto a sè e al proprio potere ipnotico. Questa tenica può essere molto efficace se volete farvi passare come un "fenomeno paranormale". Se per esempio doveste convincere il vostro amico per telefono o mentre state camminando per strada che, quando le persone parlano con voi si verificano cose strane e bizzarre, saprete che presto qualcosa di strano capiterà... non c'è bisogno di poteri paranormali, basta focalizzare la propria attenzione e interpretare gli eventi come diretta causa delle vostra presenza. Nel contesto che avete creato insieme al vostro amico questi eventi diventano eventi paranormali.

Un'altra tecnica ancora... si chiama induzione fulcro. Posso per esempio fare leva su un fenomeno fisiologico e utilizzarlo per avviare la trance. Questa tecnica si basa sul ricalco e la guida, posso per esempio far leva su un fenomeno piuttosto normale come l'affaticamento delle palpebre e legarlo naturalmente all'effetto che desidero, la trance: "Ora voglio che tu guardi fisso queste due dita, e mentre guardi queste dita voglio che tu continui a fissarle intensamente e mentre le guardi le tue palpebre cominciano a sentirsi stanche, si appesantiscono e stai per sentire il bisogno di chiuderle e quando i tuoi occhi si chiuderanno rimarranno completamente chiusi e non riuscirai ad aprirli". Per essere sicuri dell'effetto finale potete far leva su un altro fenomeno fisiologico chiedendo al soggetto di roteare gli occhi verso l'alto e seguire immaginariamente il vostro dito indice mentre lo fate scorrere dal "terzo occhio" su sulla fronte. Quando gli occhi sono in stato di retrovulsione è molto difficile aprire le palpebre.

Un altro fenomeno che viene mostrato in ipnosi è la catalessi completa del corpo. Il soggetto viene posto con la testa su una sedia e i piedi sull'altra e rimane dritto come un'asse. In realtà questa non è una posizione impossibile da mantenere anche per una persona che non è in trance (purché sia in forma) perché il peso viene distribuito sulle due sedie, solo che nessuno lo ha mai provato e quindi le persone credono che l'evento dimostri il grande potere dell'ipnotista sul soggetto.

I vari santoni di turno possono far leva su fenomeni fisiologici naturali e sorprendenti per convincere dei loro poteri. Per esempio, se nascondo sotto l'ascella una pallina di plastica e premo il braccio contro la pallina l'arteria che porta il sangue al braccio si comprime e quindi non è più possibile sentire il polso.

Posso masticare pezzetti di vetro di una lampadina fino a polverizzarli e il vetro andrà ad attaccarsi al cibo che ho appena mangiato prima, e il vetro non intaccherà le pareti intestinali. Posso trapassarmi alcune parti del corpo con spilli, come la pelle del collo, senza particolari dolori né spargimento di sangue. Posso distendermi su un letto i chiodi purché situati a una distanza sufficiente l'uno dall'altro in modo che il peso si distribuisca, e molto altro ancora, ma per scoprire tutti i segreti del paranormale vi rinvio a libri del CICAP come per esempio "I segreti dei fachiri" Edizioni Avverbi.

Questo tipo di pratica suggestiva volta ad attivare l'"archetipo magico" nel pubblico o negli adepti è caratterizzabile come "il lato oscuro della forza", pratica da tempo immemorabile ad appannaggio dei potenti e dei medici-sacerdoti per convincere i fedeli di detenere un sacro potere. Le sette si basano proprio sull'incorporazione e l'induzione fulcro: provocano certe reazioni fisiologiche e poi le utilizzano come dimostrazione del loro potere, quindi inducono una sorta di dipendenza.

Le pressioni sui bulbi oculari mentre l'adepto e in meditazione servono per dimostrare come il maestro sia capace di trasmettere la luce divina, le pressioni sulle orecchie serve per sentire un ronzio che viene interpretato come un suono divino. Le persone che credono a queste interpretazioni non sono stupide, vi garantisco che, dato il contesto appropriato tutto ciò è possibile. Per esempio esercizi di respirazione, canti di mantra prolungati e danze possono provocare un fenomeno molto semplice come l'iperventilazione, ci si può sentire euforici, storditi o con un senso di vertigine. In casi più estremi si verificano tremolii, senso di irrealtà, sudorazione, crampi muscolari, addirittura convulsioni e svenimenti che saranno sicuramente prese come crisi rigeneranti. Questi fenomeni possono inoltre essere favoriti dal regime di vita all'interno delle sette caratterizzato da stress emotivo, lavoro pesante, sonno e alimentazione insufficiente.

Un altro esempio di come si possa pubblicizzare l'efficacia delle proprie teorie è la camminata sul fuoco. Vi faranno credere che il fenomeno incredibile ha avuto luogo grazie all'efficacia della dottrina pubblicizzata (evidentemente ci sono ulteriori corsi successivi). In realtà le cose non sembrano stare in questo modo: "Il segreto della pirobazia e di altre simili prodezze di sfida al calore sta nella distinzione tra temperatura e calore (o energia interna). Questa distinzione non fa parte del normale senso comune, sebbene tutti noi ne abbiamo esperienza nella vita di ogni giorno. Per esempio: cucinando un dolce, l'aria del forno, il dolce e la pentola sono circa alla stessa temperatura. Nessuno si preoccupa minimamente del calore dell'aria, prima di mettere le mani nel forno, ma sappiamo di non poter toccare la pentola per più di un istante senza ustionarci. [...] La risposta è che materiali diversi contengono, alla stessa temperatura, quantità diverse di energia termica e hanno anche una velocità diversa nel condurre questa energia da un punto all'altro.L'aria ha una bassa capacità termica e una scarsa conducibilità termica, mentre l'alluminio ha un'alta conducibilità termica. [...] Quando mettiamo le mani nell'aria calda del forno, l'energia fluisce dall'aria alle nostre mani. Man mano che l'energia esce dall'aria questa si raffredda e le nostre mani si riscaldano. [...] La pirobazia, ma anche le camminate sulle rocce calde, come viene fatto nelle Fiji, si basa sulla stessa idea. Sebbene possano arrivare a una temperatura veramente alta, questi materiali contengono molta men energia di quanto ci aspetterebbe in base alle nozioni del senso comune sugli oggetti incandescenti. Perciò, apatto di non rimanere troppo tempo sulle braci, i piedi in genere non si riscaldano abbastanza da ustionarsi. In effetti, siccome la capacità termica delle braci è bass mentre quella dei nostri piedi è alta, le braci si raffreddano quando ci si cammina sopra." (Luigi Garlaschelli e Massimo Polidoro, I segreti dei fachiri, Avverbi Edizioni, Roma 1999, pp. 61-62)

Questo spiega le mancate scottature, ma cosa dire della sensazione di calore molto forte che si dovrebbe normalmente aspettare? Le teniche consigliate da chi vi fa camminare sulle braci si basano sulla misdirection (ricordate la distrazione dell'attenzione in uso nell''illusionismo?) mentre camminate dovrete concentrarvi su un mantra o monoidea: "il muschio è fresco", guardare il cielo e respirate in una maniera particolare ascoltando le urla di incitamento dei compagni. Inoltre la camminata può essere scelta durante periodi della giornata dove è le abituali funzioni fisiologiche sono abbassate (vedi ritmi circadiani).

Tra le ulteriori prove di poteri paranormali la più gettonata dai vari guru è la veggenza. Per essere un abile veggente, sensitivo o profeta dovete padroneggiare coscientemente o inconsciamente il Milton Model. Un sensitivo è anche un abile ipnotizzatore. Egli utilizzerà un linguaggio abilmente vago e ambiguo così da impegnare l'interlocutore nella ricerca del significato profondo e intrinseco alla frase. Il cliente attiverà una ricerca transderivazionale al fine di dare alle parole un significato come se fossero state dette per lui. Ciò comporta l’attivazione dell’emisfero destro poiché sarà portato ad allucinare e a proiettare dei contenuti immaginati su questa comunicazione.

Bertram Forer, uno psicologo americano ha ritagliato varie frasi dagli oroscopi e le ha unite insieme per formare un'unica descrizione del carattere, consegnò quindi questo testo agli studenti, dicendo loro che si trattava di una descrizione del loro carattere molto specifica realizzata sulla base dei dati di nascita da loro forniti. 16 studenti su 39 giudicarono che il brano descrivesse in maniera perfetta il loro carattere, gli altri lo giudicarono "quasi perfetto"; il punteggio più basso fu dato da cinque studenti che lo deinirono "buono". (Massimo Polidoro, Trucchi e segreti del paranormale, Muzzio, Scienza, pp. 94-95) Qualcono potrebbe obiettare che i suoi studenti volevano in qualche modo compiacere il loro professore. Ma anche questo è un effetto sfruttato dai sensitivi, per esempio il principio di autorità: "Pensaci bene, ti dico che è così!" oppure l'empatia creatosi e la fiducia portano la persona a fare enormi sforzi pur di adattare alla propria vita ciò che è stato detto.

James Randi (noto prestigiatore e collaboratore del CICAP) dopo l'attenta lettura del lavoro di Nostradamus e di altri veggenti ha estratto le "regole del perfetto veggente":

1. Fare tante previsioni, e sperate che qualcosa si avveri. Se ciò avviene, esibitele con orgoglio. Ignorate le altre.

2. Siate vaghi e ambigui.
Le dichiarazioni precise possono essere sbagliate.

3. Usate molto simbolismo. siate metaforici. Utilizzate immagini di animali, nomi e iniziali. I credenti possono combinarle in molti modi.

4. Per ogni previsione cercate di coprire ciascuna possibilità e scegliete quella che si verifica come il «reale» intendimento della vostra previsione.

5. Indicate sempre un'origine divina per le vostre predizioni. In questo modo, i detrattori dovranno prendersela con Dio.

6. Non importata quanti errori fate, andate avanti. I credenti non prenderanno in considerazione i vostri sbagli e continueranno a seguirvi.

7. Predicate catastrofi: si ricorderanno più facilmente e diventano di gran lunga le più celebri profezie.

Non ci crederete ma l'ipnotista fa le stesse cose! Copre tutte le risposte possibili, rimane molto vago e ambiguo, fa uso di un linguaggio immaginifico e metaforico, incorpora tutti gli eventi e li utilizza a suo favore prendendosi il merito, indica un'origine "divina e imponderabile" (l'inconscio) del suo potere e nel caso in cui realizza fenomenologie negative (impossibilità ad alzarsi, a parlare, etc...) il suo potere viene enormemente ampliato.


Implicature conversazionali
Le implicature conversazionali sono l'esempio classico di come sia possibile originare delle inferenze che vanno oltre a qaunto è stato espresso letteralmente.

Un esempio:

- Sai le ore?
Risposta: Mah, è già passato il lattaio

Chi ha fatto la domanda potrebbe pensare che l'interlocutore ha cambiato argomento volutamente o che è pazzo, invece non succede così perché la comunicazione segue una serie di regole condivise che consentono un uso razionale ed efficente della lingua e sono:

Principio di cooperazione da cui discendono le seguenti massime:

• Massima di qualità (dire ciò che si ritiene vero)

• Massima di quantità (date un contributo che soddisfi quanto richiesto e non siate più informativi del necessario)

• Massima di relazione (siate pertinenti)

• Massima di modo (siate chiari)

Anche se la comunicazione non è sempre improntata a queste massime di razionalità ed efficacia, normalmente gli ascoltatori presuppongono che a un livello profondo i principi sono stati rispettati, così succede che alla domanda: "Dov'è Carlo?" la risposta "C'è una BMW gialla davanti alla casa di Anna" viene considerata in qualche modo congrua.

In genere l'implicatura consente di dare un senso a discorsi che apparentemente non ne avrebbero e proprio per questo che i veggenti ne abusano. In questo caso si dice che l'implicatura è stata deliberatamente oltraggiata la fine di sfruttare la violazione della massime e costringere l'interlocutore a fare proprie alcune inferenze.

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